STORIA

La Associazione Italiana Alexander von Humboldt nasce per iniziativa di alcuni ex-borsisti, tra cui Claudio Borri, Stelio Mangiameli, Mauro Ponzi, Stefano Poggi, Paolo Romagnoli, nel corso di un incontro romano promosso da Salvatore Patti nel 1989. Una tappa fondamentale nel percorso di fondazione è il convegno realizzato da Eva Picardi a Bologna (1993), che vede la partecipazione di Heinrich Pfeiffer, lo “storico” Segretario Generale della Alexander von Humboldt Stiftung di Bonn (tenne la carica dal 1956 al 1994), da cui proviene lo stimolo decisivo a organizzare un’Associazione nazionale che favorisca l’attuazione delle finalità della Fondazione in Italia.

L’anno successivo, la nascita della Associazione Italiana Borsisti Humboldt (come da prima denominazione) è sancita a Roma nello studio dell’avv. Salvatore Patti, che ne diviene il primo segretario, sotto la presidenza di Massimo Scerrati. Si deve al primo comitato direttivo (Claudio Borri, Franco Gianturco, Stefano Poggi, Mauro Ponzi, Paolo Romagnoli, Aldo Venturelli) l’organizzazione di una prima serie di convegni, con regolarità quasi biennale (dopo Roma e Bologna, Firenze 1995, Urbino 1998, Villa Vigoni 2000). Attiva per l’associazione in quel periodo Cinzia Ferrini, che collabora con il Presidente Patti al fine di stabilire una rete di contatti con gli ex borsisti italiani a più ampio raggio. Di particolare valore per il rafforzamento della rete è poi il convegno humboldtiano Die Stadt und die Welt am Anfang des neuen Jahrtausends (9-11 febbraio 2001), organizzato a Roma per iniziativa congiunta di Gisela Janetzke, all’epoca coordinatrice della Abteilung “Förderung Ausland“ della AvH-Stiftung, e di Bettina Kern, allora addetto culturale all’Ambasciata di Roma (promotrice, tra l’altro, del Premio Mittner). Il convegno romano, cui prende parte il Presidente Wolfgang Frühwald, fa da cornice al clamoroso concerto dei Berliner Philarmoniker presso l’Accademia Nazionale Santa Cecilia. Si deve di nuovo a Cinzia Ferrini l’organizzazione, in collaborazione con Aldo Venturelli, del convegno humboldtiano, Università e ricerca: modelli a confronto, presso il Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni (11-12 ottobre 2003). L’occasione è utile per riunire l’assemblea dei soci che elegge Salvatore Patti presidente e Riccardo Pozzo segretario generale della rifondata Associazione.

Seguono, nel 2005, un convegno a Verona, a cura di Riccardo Pozzo e Massimo Ferrari, e, nel 2007, il Convegno Internazionale Humboldtiano Frontiere della conoscenza nel XXI secolo. Scienze in dialogo nella nuova Europa, a cura del comitato scientifico presieduto da Fulvio Longato e composto da Ludwig Dabrowski, Cinzia Ferrini, Maria Carolina Foi, Riccardo Martinelli e Raffaella Ida Rumiati, realizzato presso l’Università di Trieste grazie al sostegno della Alexander von Humboldt-Stiftung e altre istituzioni locali (SISSA, Fondazione CRT Trieste, Assicurazioni Generali, Goethe Institut Triest). Dall’assemblea dei soci risulta eletto Presidente dell’Associazione per il quadriennio 2007-2011 Claudio Borri (carica che sarà rinnovata per il periodo 2011-2015), con Riccardo Pozzo segretario generale e Giacomo de Angelis, Franco Gianturco, Fulvio Longato e Stelio Mangiameli membri del direttivo.

Il resto è storia recente, documentata singolarmente ai link degli Humboldt-Kollegs relativi ai congressi biennali dell’Associazione, successivamente realizzati presso l’Università di Pisa (2009), l’Accademia dei Lincei di Roma (2011) – alla presenza del Presidente della Fondazione Helmut Schwarz, la Venice International University San Servolo (2013), l’Università di Lecce (2015), e nuovamente l’Università di Pisa (2017).